Competenze
Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) è un organo collegiale del Governo presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composto dai c.d. Ministri economici (per maggiori dettagli Composizione del CIPE). Svolge la funzione di Segretario del CIPE il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio delegato dal Presidente.
Istituito nell'anno 1967, il CIPE è un organo di decisione politica in ambito economico e finanziario che svolge funzioni di coordinamento in materia di programmazione della politica economica da perseguire a livello nazionale, comunitario ed internazionale; esamina la situazione socio-economica generale ai fini dell'adozione di provvedimenti congiunturali; individua gli indirizzi e le azioni necessarie per il conseguimento degli obiettivi di politica economica; alloca le risorse finanziarie a programmi e progetti di sviluppo; approva le principali iniziative di investimento pubblico del Paese.
Il Comitato si riunisce in sedute con cadenza periodica, ordinariamente precedute da riunioni preparatorie (note come "pre CIPE"). Le delibere relative alle decisioni assunte dal CIPE sono inviate alla Corte dei Conti per la registrazione e successivamente pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale.
I principali argomenti oggetto di approvazione e finanziamento da parte del CIPE sono relativi a:
- il Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF), la Relazione previsionale e programmatica, il Programma statistico nazionale;
- il Programma delle Infrastrutture Strategiche della c.d. "legge obiettivo", nell'ambito del quale il Comitato approva i singoli progetti e assegna le risorse finanziarie;
- i piani d'investimento e le convenzioni dei principali concessionari pubblici (RFI, ANAS, ENAC, ENAV) e privati (autostradali, aeroportuali, ferroviari, idrici e portuali);
- le manovre tariffarie, previo parere del NARS, dei citati concessionari e le operazioni di partenariato pubblico-privato esaminate dall'UTFP;
- l'attuazione del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013;
- il riparto di risorse finanziarie del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) e dei Fondi da questo alimentati che operano nei settori mobilità, politiche sociali, sostegno alle imprese, ricerca, innovazione tecnologica, ambiente, sicurezza, istruzione;
- il Programma nazionale della ricerca, il Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di gas responsabili dell'effetto serra, il Programma per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, il Programma per la sicurezza stradale, i Programmi triennali delle opere pubbliche delle singole Amministrazioni, il Piano Casa;
- gli strumenti di sostegno alle imprese (Progetti di innovazione industriale, Pacchetti integrati di agevolazioni, Contratti di sviluppo, Contratti di programma e Contratti di filiera);
- il riparto di risorse finanziarie del Fondo Sanitario Nazionale;
- l'attivazione del sistema di Monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) e la messa a regime del Codice unico di progetto (CUP).
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