Sperimentazione monitoraggio grandi opere
Il CIPE, su proposta del Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere, con le delibere 50/2008.doc, 2.55 Mb e 107/2008.doc, 78 Kb ha previsto l’avvio di una sperimentazione del monitoraggio finanziario dell’intera filiera di aziende che partecipano alla realizzazione di un’opera rientrante nel Programma Infrastrutture Strategiche, avviato con la legge 443/2001.pdf, 52 Kb (c.d. Legge Obiettivo).
A tal fine, è stata presa in esame la realizzazione della tratta T 5 della Metro C di Roma. Il monitoraggio è basato sull’analisi dei flussi finanziari delle imprese impegnate nella realizzazione di tale opera, grazie all’acquisizione giornaliera di informazioni sui bonifici on line (obbligatori, tranne limitate eccezioni) e degli estratti conto dei conti correnti dedicati che ciascun fornitore deve aprire per concentrarvi i movimenti finanziari, in entrata e in uscita, connessi alla realizzazione dell’opera stessa.
Il Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere ha previsto, inoltre – nel redigere le linee guida antimafia per gli interventi post terremoto in Abruzzo, di cui all’articolo 16, comma 4, della legge 77/2009Collegamento a sito esterno – che sia richiesto il CUP per ogni progetto finalizzato alla ricostruzione, che il codice sia riportato sui mandati di pagamento e sulle relative fatture e che siano utilizzati conti dedicati, con l’obiettivo di riproporre, seppure in forma molto snella, anche per l’estrema urgenza dei lavori di ricostruzione, un meccanismo analogo a quello proposto per la Metro C di Roma.
ˆ torna su

