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Mip     Cup

 

  • Data: 15 novembre 2010
  • Titolo: Tracciabilità finanziaria: cosa cambia con l’emanazione del decreto legge 12 novembre 2010, n. 187

 

Dal combinato disposto dell’art. 7 del decreto legge del 12 novembre 2010, n. 187, e degli art. 5 e 6 della legge 13 agosto 2010, n. 136, si evince quanto segue:
 
ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, gli strumenti di pagamento devono riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dalla stazione appaltante e dagli altri soggetti di cui al comma 1, art. 5 della legge 136/2010, il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture su richiesta della stazione appaltante e, ove obbligatorio ai sensi dell’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il codice unico di progetto (CUP).
 
Quindi va riportato il CUP quando si tratta di pagamenti inerenti un progetto di investimento pubblico.
 
In proposito è opportuno ricordare che ai sensi dell’art. 11 della sopracitata legge 3/2003, laddove si tratti di un progetto di investimento pubblico, NON c’è un limite di spesa al di sotto del quale il CUP non deve essere richiesto.
 
La sanzione prevista dall’art. 6 della legge 136/ 2010 rimane in caso di progetti di sviluppo - dove è obbligatoria la richiesta del CUP – in quanto il decreto legge non ha modificato il comma 2 del citato articolo.
 
Nei prossimi giorni verrà pubblicato su questo sito un documento con chiarimenti - ed esempi – in materia di progetti di investimento pubblico e di interventi di gestione o funzionamento.

 

Per ulteriori informazioni:
 
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica
Servizio per la Gestione delle banche dati degli investimenti pubblici
Numero verde: 800-961966
Fax: 06.6903.3203